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Riforma del Codice della Strada: le 4 novità che cambieranno multe e ricorsi

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sta riscrivendo integralmente il Codice della Strada in attuazione della delega della Legge 25 novembre 2024, n. 177. La bozza è ancora in consultazione: ecco cosa potrebbe cambiare per multe e ricorsi, e cosa resta valido oggi.

Illustrazione stilizzata di due edizioni sovrapposte del Codice della Strada, una a colori e in vigore, una in un unico tono pallido e ancora in bozza con quattro piccole icone delle novità

A che punto è la riforma del Codice della Strada?

Il testo attualmente in circolazione è una bozza di decreto legislativo attuativo, trasmessa dal MIT a oltre cento tra associazioni ed enti per la consultazione pubblica aperta il 7 agosto 2026 e destinata a chiudersi il 13 settembre 2026. Il termine per l’esercizio della delega è fissato al 14 ottobre 2026, dopo di che il testo passerà alle Camere.

È una bozza: il Codice attualmente in vigore resta quello risultante dalla riforma del dicembre 2024, e alcuni punti del testo originario risultano già in fase di revisione da parte del Ministero. Le fonti concordano nell’escludere un’entrata in vigore prima del 2027.

1. Notifiche più veloci per le multe da autovelox e dispositivi automatici

Oggi l’art. 201 del Codice della Strada impone la notifica del verbale entro 90 giorni dall’accertamento (150 per i veicoli immatricolati all’estero), pena la decadenza della sanzione. La bozza introdurrebbe un doppio binario: 90 giorni resterebbero per le violazioni non contestate immediatamente, ma per gli accertamenti tramite dispositivi automatici — autovelox fissi, telecamere ZTL, sistemi T-red — il termine si accorcerebbe a 30 giorni.

Per chi riceve un verbale, il controllo incrociato tra data dell’infrazione e data di notifica resterebbe uno dei primi accertamenti da fare, ma con margini di tolleranza per la Pubblica Amministrazione molto più ridotti e quindi, potenzialmente, più occasioni di far valere la decadenza dei termini in ricorso.

2. Sanzioni "su misura": cosa cambierebbe negli importi delle multe?

La bozza introduce un meccanismo di personalizzazione della sanzione basato su circostanze aggravanti e attenuanti, applicato già in fase di contestazione. L’importo base potrebbe ridursi fino al 50% in presenza di indici di rischio ridotti (ad esempio, per i motociclisti, l’uso di abbigliamento protettivo certificato) o raddoppiare nei casi più gravi, in base a dinamica, veicolo e comportamento.

Si parla anche di una riorganizzazione delle sanzioni principali, dalle attuali circa 82 fasce a un numero più contenuto (indicativamente 21). Per chi fa ricorso, un sistema più graduato potrebbe rendere più difficile contestare l’importo in sé, ma apre un nuovo terreno di contestazione se la personalizzazione non è adeguatamente motivata nel verbale.

3. Autovelox multifunzione: perché potrebbero aumentare le multe per singolo passaggio?

Oggi un dispositivo omologato per più tipologie di violazione (ad esempio velocità e passaggio con il rosso) deve mantenere attiva una sola funzione alla volta. La bozza rimuoverebbe questo limite, consentendo il funzionamento simultaneo di più funzioni sullo stesso apparecchio.

La novità comporterebbe un aumento potenziale del numero di verbali derivanti da un singolo passaggio, e sposterebbe l’attenzione difensiva sulla corretta configurazione e omologazione dell’apparecchio per ciascuna funzione contestata contemporaneamente.

4. Quali nuove regole di comportamento introduce la bozza?

La bozza interviene anche sulle condotte sanzionabili: legittimerebbe il sorpasso a destra e la marcia affiancata su più corsie sulle autostrade a tre o più corsie per senso di marcia (restando vietato lo "zigzag" tra corsie), codificherebbe un illecito autonomo per la distrazione alla guida distinto dal generico uso del cellulare — con sanzione base ipotizzata a 250 euro e sospensione della patente per 15 giorni — ed estenderebbe l’obbligo di casco alle e-bike più veloci della pedalata assistita "tradizionale".

  • Sorpasso a destra e marcia per file parallele sulle autostrade a tre o più corsie.
  • Illecito autonomo per la distrazione alla guida, distinto dall’uso del cellulare.
  • Sanzione base a 250 euro e sospensione patente di 15 giorni per uso di smartphone o display in marcia.
  • Casco obbligatorio anche sulle e-bike capaci di superare i limiti di velocità della pedalata assistita.

Queste novità si applicano già alle multe ricevute oggi?

No. Nessuna delle disposizioni della bozza è in vigore: le regole applicabili restano quelle del Codice della Strada come modificato dalla riforma del dicembre 2024, anche per le multe ricevute oggi e per i relativi ricorsi. Dopo la chiusura della consultazione, il testo dovrà essere formalizzato in un decreto legislativo, con possibili regolamenti attuativi successivi per i profili più tecnici.

FaccioRicorso è uno strumento digitale di supporto alla preparazione di ricorsi per sanzioni stradali. Le analisi generate dall'AI hanno finalità informativa e operativa, non costituiscono consulenza legale personalizzata e non garantiscono l'accoglimento del ricorso. Per casi complessi o dubbi specifici, è consigliabile rivolgersi a un avvocato.

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