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Autovelox senza banchina: quando la multa può essere annullata

Un autovelox fisso installato su una strada extraurbana secondaria può essere contestato se il tratto non ha i requisiti tecnici richiesti, tra cui banchine di larghezza adeguata.

Dispositivo autovelox installato su una strada provinciale

Cosa ha deciso la Cassazione sulla banchina stradale?

Con l’ordinanza n. 23122 del 13 luglio 2026, la Cassazione ha confermato che una strada classificata come extraurbana secondaria deve rispettare anche i requisiti dimensionali della banchina previsti dal D.M. 6782/2001. Non è sufficiente che lo spazio laterale sia genericamente adatto al passaggio dei pedoni.

Nel caso esaminato, le fotografie prodotte dal Comune mostravano una banchina inesistente o molto ridotta in più punti del tratto autorizzato. Il Comune ha perso anche in Cassazione.

Quanto deve essere larga la banchina su una strada extraurbana secondaria?

Per una strada extraurbana secondaria esistente, la banchina deve rispettare la larghezza minima di 1 metro; per una strada di nuova costruzione la misura indicata è 1,5 metri. Lo spazio deve poter servire al transito dei pedoni o alla sosta di emergenza.

La Corte ha respinto l’idea che basti una banchina solo teoricamente idonea: occorre verificare gli standard tecnici applicabili al tratto.

Conta soltanto il punto in cui è installato l’autovelox?

No. La verifica dei requisiti deve riguardare l’intero tratto stradale autorizzato dal decreto prefettizio, non soltanto il punto preciso in cui è installato l’apparecchio. Per documentare il vizio possono quindi essere rilevanti fotografie e immagini di più punti, prima e dopo la postazione.

Cosa succede se la strada non ha i requisiti richiesti?

Se il tratto non rientra in nessuna delle categorie previste dall’art. 2 del Codice della Strada, può essere considerato strada locale. In quel caso torna applicabile la contestazione immediata e una multa accertata solo con autovelox può essere illegittima; il giudice può disapplicare il decreto prefettizio riferito a quel tratto.

Cosa controllare dopo una multa da autovelox su strada provinciale?

Vale la pena verificare la classificazione della strada, la presenza e la larghezza della banchina lungo il tratto autorizzato e l’eventuale assenza di contestazione immediata. Sono elementi da valutare insieme alla documentazione del singolo verbale.

  • La categoria della strada indicata nel verbale e nel decreto prefettizio.
  • La larghezza della banchina in più punti del tratto, con foto proprie o immagini disponibili alla data della multa.
  • Che la carenza non sia isolata al solo punto dell’autovelox, ma interessi il tratto autorizzato.

FaccioRicorso è uno strumento digitale di supporto alla preparazione di ricorsi per sanzioni stradali. Le analisi generate dall'AI hanno finalità informativa e operativa, non costituiscono consulenza legale personalizzata e non garantiscono l'accoglimento del ricorso. Per casi complessi o dubbi specifici, è consigliabile rivolgersi a un avvocato.

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